Tecnodidablog

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Esperienza di costruzione di un artefatto sinestetico

Pubblicato da anafesto su 19 novembre 2008

Abbiamo analizzato la poesia I pastori di Gabriele D’Annunzio (figure retoriche, ecc.) e cercato con GOOGLE IMMAGINI e con FLICKR le foto che i versi ci evocavano. Per modificare le immagini trovate, possiamo utilizzare o PHOTOSCAPE o SNIPSHOT.
Abbiamo copiato l’indirizzo di ogni singola immagine e lo abbiamo riportato in SNIPSHOT nella parte “Open from URL”.  Abbiamo poi trattato l’immagine (ritagliata, migliorata la luminosità e il contrasto, cambiato l’effetto in bianco e nero,…).

Per aggregare in modo originale e creativo alcuni versi della poesia, abbiamo utilizzato WORDLE, che è un programma online. Abbiamo aperto CREATE YOUR OWN, ricopiato un verso della poesia nello spazio apposito e digitato “go”. Attivando RANDOMIZE, abbiamo scelto la modalità da noi gradita modificandola con le funzioni COLOR, LAYOUT (per disporre il testo in orizzontale o verticale). Abbiamo salvato l’immagine modificata nella galleria. Per poter importare la foto, abbiamo utilizzato un programma di modifica, PHOTOSCAPE: abbiamo aperto SCREEN CAPTURE, poi CAPTURE REGION; tenendo premuto il tasto sx del mouse abbiamo delineato un rettangolo  inquadrando la regione da catturare e poi abbiamo salvato.

Opzione "screen capture" di Photoscape

Opzione

Abbiamo usato PHOTOSCAPE anche per comporre pagine di foto e per fotoscrivere.

COME FOTOSCRIVERE?
Abbiamo aperto editor, selezionato l’immagine dalla nostra cartella e scelto nel menù in basso OBJECT per sovrascrivere i versi della poesia che più ci interessavano e salvato l’immagine con SAVE.

Fotoscrittura

Fotoscrittura

COME COMPORRE PAGINE DI IMMAGINI?
Abbiamo scelto successivamente la voce PAGE (in alto) e selezionato poi la disposizione voluta (colonna a sinistra) componendo la nuova immagine trascinando le foto negli spazi e salvato con save.

Per disporre le immagini in sequenza, abbiamo creato un album con il programma PICASA aggiungendo le didascalie ad ogni singola immagine.

Angiola Scarperi & Lucia Wegher

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Macchine Sonore: poesia, musica e tecnologie

Pubblicato da anafesto su 16 novembre 2008

Blog Macchine Sonore

Blog "Macchine Sonore"

Macchine Sonore è un blog di Elisabetta Nanni, insegnante di musica presso la Scuola Secondaria di Primo Grado di Baselga di Pinè (TN), che realizza con i propri studenti innovative sperimentazioni didattiche che integrano linguaggi visivi e linguaggi sonori e che portano a produzioni poetiche multimediali e ad artefatti sinestetici.
Interessanti, in particolare, le elaborazioni in cui è stato usato il generatore di word clouds Wordle.

fluSSidiverSi, Poesia e poeti di Alpe-Adria

fluSSidiverSi, Poesia e poeti di Alpe-Adria

Sinestesie, onomatopee, tag clouds, computer come “macchina poetica”, sono stati anche i campi di esplorazione proposti dai laboratori didattici che Elisabetta, insieme a Luisanna Fiorini dell’Istituto Pedagogico di Bolzano, ha condotto, con i bambini delle scuole elementari, presso l’Istituto Comprensivo “A. Palladio” di Caorle (VE)), il 19 e 20 settembre scorsi, nell’ambito del meeting fluSSidiversi, Poesia e poeti di Alpe-Adria.

Un’ampia documentazione, in stile Web 2.0, è fruibile su flickr, Dipity, dotSUB, Wordle e sul podcast Suoni poetici.

Podcast "Suoni Poetici"

Podcast "Suoni poetici"

Franco Torcellan

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Analisi delle occorrenze lessicali con Wordle

Pubblicato da borlando su 12 novembre 2008

Come si fa?

Procedura:

1) vai sul sito di Wordle
2) entra nella pagina ” create”
3) incolla il testo di cui ti interessa fare l’analisi delle frequenze e la nuvola artistica
4) clicca su go e attendi…………
5) ti apparirà la nuvola di parole, premendo il TASTO RANDOMIZE in basso al centro, potrai ottenere altre soluzioni della nuvola. Le parole più in evidenza sono quelle che compaiono in caratteri più grandi. Praticamente c’è un rapporto direttamente proporzionale tra la dimensione delle parole e la loro frequenza.
6) Puoi modificare la nuvola….agendo sul menu ” font-layout-color”; puoi anche cancellare una parola posizionando il cursore sulla stessa e cliccando il tasto destro e quindi Remove.
7) E’ possibile pubblicare la nuvola nella Gallery di Wordle ckiccando il tasto in basso a destra ” Save to gallery”…
Non dimenrticare di copiare l’indirizzo che ti permetterà di ritrovare il tuo lavoro…

Come inserire il tuo lavoro nel Blog? Vai a fondo pagina della galleria e copia il codice di Embed. Lo puoi riportare nella pagina del testo del Blog, ma prima menu premi Htlm. Quindi incolla, poi dal menu torna su visuale , salva, pubblica,  e poi vai sul Blog.

Biagio e Gianluca

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Il simbolismo impressionistico di Pascoli con Wordle

Pubblicato da tecnodidablog su 12 novembre 2008

Con Wordle, il generatore di nuvole di tag artistiche, la parola si fa forma, colore e (re)-interpretazione.
Le parole più grandi sono quelle che appaiono con maggiore frequenza, la resa grafica  può essere modificata in termini di font, colori, layout. Le immagini diventano proprietà di chi le ha create e possono essere stampate o salvate in una galleria pubblica.
Il servizio di Wordle ci è parso utile per avvicinarci alla poetica pascoliana simbolista e impressionistica; abbiamo avuto l’opportunità così di evitare il ricorso associativo ad immagini naturalistiche – che il poeta comunque richiama  – per non rimanere intrappolati negli aspetti denotativi, possibile ostacolo alla comprensione dell’interiorità di Pascoli. La preferenza per la soluzione della poesia visiva è risultata assai più evocativa.

Le liriche Temporale, Il lampo, Il tuono sono esempi molto significativi dell’impressionismo e del simbolismo di Myrice di Pascoli. Il fenomeno temporalesco è un avvenimento psicologico, soggettivo, non è un evento naturale; la sostanza è quindi simbolica e la rappresentazione è impressionistica. Ciò determina un fraseggio spezzato, fatto di asindeti, ellissi, frasi nominali…
Le tre liriche esprimono il motivo della regressione, cui obbedisce Pascoli-fanciullino, e la costante opposizione esterno/interno, mondo/nido.

L’attenzione qui è rivolta in modo particolare al componimento Il lampo.

IL LAMPO

E cielo e terra si mostrò qual era:
la terra ansante, livida, in sussulto;
il cielo ingombro, tragico, disfatto:
bianca bianca nel tacito tumulto
una casa apparì sparì d’un tratto;
come un occhio, che,largo,esterrefatto,
s’aprì si chiuse, nella notte nera.

Cosa della poesia?
Ci soffermiamo, per ora, soprattutto sui temi che esprimono la radicale opposizione mondo interiore/mondo esterno. Ecco il filo rosso.

Il lampo: Vuole rappresentare l’uccisione e la morte del padre;

E… richiama indistintamente  le voci del passato;
…cielo e terra si mostrò: è un grumo cosmico di tragedia e sofferenza;
bianca bianca… una casa: evoca un tocco di privata, umana sofferenza;
apparì sparì: traduce la precarietà del nido familiare;
nella notte nera: dichiara l’improvvisa tragedia… e la negatività del destino umano

Nella poesia le sequenze paratattiche di aggettivi e verbi creano l’effetto di sospensione e di angoscia.

Gli effetti di Wordle in analogia con Il lampo

Il generatore di nuvole artistiche ci aiuta ad esprimere i temi. Giocando sulla frequenza delle parole cruciali della poesia, riusciamo a creare il contrasto dimensione-colore delle parole per porre in evidenza l’opposizione notte/casa, nero/bianco. Volutamente le abbiamo riportate più numerose nel campo superiore della pagina Create, dove abbiamo incollato il testo.

La dislocazione casuale di aggettivi, verbi e sostantivi, creata da Wordle, rende perfettamente il fraseggio spezzato della lirica. Su questo stesso aspetto noi possiamo in qualche modo “intrometterci” sia agendo sulle occorrenze delle parole, sia intervenendo sulla nuvola con la funzione “Remove” (cursore posizionato sul termine da eliminare > tasto destro > remove…). Il risultato è leggibile nell’immagine attraverso gli spessori delle altre parole –  specie di aggettivi –  non tanto e non solo di quelle cruciali, e gli effetti di addensamento/diradamento.
La “nuvola” di parole, la disposizione centrale, accostata e a diverse altezze degli opposti casa-notte, nera-bianca, la scelta dei colori contrari, bianco-nero, creano l’effetto di una rappresentazione impressionistica. Quella stessa evocata dalla poesia: come un occhio, che, largo, esterrefatto/ s’aprì si chiuse… Come se nella “camera oscura” dell’anima ci fosse una “pellicola” capace di essere impressionata dalle immagini esterne. Questo noi abbiamo cercato di rendere.
La poesia si è fatta immagine e va gustata nella sua globalità come un artefatto sinestetico. Questa tecnica didattica tecnologica ci ha aiutato a capire aspetti concettuali e formali della poesia pascoliana e a ragionare, a discutere su di essi soprattutto condividendo le diverse soluzioni create “da e con” il generatore Wordle. Attraverso la realizzazione visiva pensiamo di  aver operato come una piccola comunità ermeneutica in dialogo con il poeta.

Scheda Tecnica Artefatto Sinestetico

Roberta Rigo

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I ritmi dell’arcipelago di Capo Verde

Pubblicato da segalladav su 12 novembre 2008

Alla scoperta dei suoni e dei paesaggi di Capo Verde, arcipelago atlantico al largo delle coste del Senegal,
ponte fra Africa e Caraibi
Viaggio ai tropici, in un piccolo Paese che da qualche anno è salito alla ribalta del turismo internazionale,
ma che continua a mantenere il fascino di una meta per pochi, a tutto vantaggio della tranquillità e del paesaggio  incontaminato. La musica tipica qui è la morna, un ritmo sincopato e lento che si accompagna alla vita e alla natura di queste isole. Cesária Évora, la ‘diva a piedi nudi’, è la regina della morna e non a caso
l’ambasciatrice di Capo Verde nel mondo.

Davide Segalla

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Cronaca spaziale “Marte”

Pubblicato da borlando su 12 novembre 2008

Oggi 12 novembre all’ennesima lezione di ” NT per la didattica”.. ho fatto un passo avanti  e per me non è poco..visto il mio livello ( scarso) di apprendimento sulle nuove metodologie di lavoro con i nuovi software. Il programma in questione è Wordle che consente di cattaurare un pagina web o scrivere articolo o commentare vari  argomenti e poterla modificare e pubblicarla sul sito “Wordle”

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/

Roma – (Adnkronos/Ign) – Non comunica più con la Terra, l’ultimo segnale risale a domenica 2 novembre. Si conclude così la missione del robot mandato sul pianeta rosso per cercare l’acqua e la vita
Roma, 12 nov. (Adnkronos/Ign) – Addio Phoenix. La sonda inviata su Marte per scoprire nuovi misteri del pianeta rosso non comunica più con la Terra. E la Nasa ha annunciato ufficialmente la fine della missione, dell’operatività del veicolo spaziale. Pheonix, una sonda da 428 milioni di dollari, era stata mandata su Marte per cercare l’acqua e la vita. E la conferma di esistenza di acqua in epoche remote sul pianeta rosso l’aveva anche data. Ora sembrava a un passo dall’annunciare anche se mai fosse esistita pure la vita.

A parlare di fine della missione del robot della Nasa sul polo Nord marziano gli scienziati sono arrivati dopo l’ultimo segnale inviato da Phoenix al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California, domenica 2 novembre. E nonostante la Nasa tenterà comunque di catturare ancora qualche possibile segno di vita, Phoenix ormai è finita.

“La missione è conclusa” ha detto Barry Goldstein, il project manager della sonda. “A questo punto – ha sottolineato – siamo sostanzialmente convinti che il veicolo non sia più utilizzabile”. E il sito della Nasa lo conferma senza equivoci: “La sonda su Marte Phoenix finisce il suo eccezionale lavoro sul pianeta rosso”.

Phoenix Mars Lander è una sonda automatica sviluppata dalla Nasa per l’esplorazione del pianeta Marte. La missione scientifica della sonda è stata programmata per studiare l’ambiente marziano e per verificarne la possibilità di sostenere forme di vita microbiche e per studiare l’eventuale presenza di acqua nell’ambiente.

La sonda era stata lanciata il 4 agosto 2007 ed era atterrata sul pianeta rosso il 25 maggio scorso nei pressi della calotta polare settentrionale del pianeta, una regione ricca di ghiaccio, e un braccio robot ha cercato nel terreno artico eventuali tracce di acqua e microbi. Il lander Phoenix è la sesta sonda ad atterrare sul pianeta

Biagio Orlando

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