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Progettare uno slidecast: lo storyboard

Pubblicato da mengonelisabetta su 10 dicembre 2008

Lo slidecast consiste in una sequenza di slides, che sono composte da immagini e parole; a ciò si può collegare un file sonoro: musica e/o parole. Lo slidecast realizzato viene infine caricato su Slideshare, una web application che consente la sincronizzazione del materiale visivo e di quello audio/sonoro, oltre alla pubblicazione del lavoro per la sua fruibilità.

Nella quinta lezione Didapat – BMS2, abbiamo realizzato uno slidecast illustrativo ed “interpretativo” della favola La volpe e il lupo.

In fase di progettazione, è stato realizzato uno storyboard, ossia un piano logico e visivo, per la divisione in sequenze, e quindi in slides, dell’intero lavoro.

Per ogni slide, si è quindi pensato all’immagine da realizzare, al testo eventuale da inserire, al sonoro (voce, musica, suoni …) da collegare.

La tabella dello storyboard può prevedere, oltre alle colonne relative al materiale che andrà a comporre la slide, anche quelle concernenti le funzioni linguistiche – espressive e gli snodi logici del testo; possono essere inoltre precisati i processi cognitivi implicati per guidare e favorire l’apprendimento.

Lo storyboard riflette il lavoro di programmazione del docente quando, ad esempio, passa alla destrutturazione di un testo per poter avviare un processo di analisi e di comprensione (individuazione varie sequenze -narrative, descrittive, riflessive – , parole-chiave; analisi dei passaggi logici fondamentali, analisi del linguaggio; confronti intertestuali, etc.).

In fase di realizzazione, invece, si è lavorato sulle immagini da inserire nelle slides utilizzando il programma Notebook e quello di Photoskape.

Photoskape permette, fra le varie applicazioni possibili, di catturare porzioni di immagini particolari. Notebook dà la possibilità di creare una serie di slides, in cui si possono sovrapporre più immagini per arrivare a una fusione “armoniosa” attraverso, ad esempio, l’uso di trasparenze.

Tali programmi offrono quindi la possibilità di realizzare, in maniera facile per tutti, dei particolari “oggetti artistici” lasciando ampio spazio alla libera creatività di ognuno.

Terminate le operazioni riguardanti il materiale visivo, si è poi passati alla ricerca e alla registrazione del materiale audio. In ambito didattico si rivela possibile quindi andare incontro ai gusti musicali degli allievi, porre attenzione all’uso espressivo della voce, valutare il valore e l’efficacia di alcuni suoni.

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