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Metodo SEWCOM (Search the Web with Concept Maps) con la LIM

Pubblicato da gasperettinorma su 10 dicembre 2008

Questo metodo è stato applicato nel nostro laboratorio usando la LIM per costruire mappe concettuali, attraversol’interazione con i metodi di ricerca.

L’utilizzo delle mappe concettuali secondo il metodo Sewcom stimola la capacità di cercare informazioni in modo mirato e organizzare in modo coerente il materiale recuperato.  Le mappe  condivise possono ridurre i tempi di ricerca. Insomma si tratta di un metodo visuale/metacognitivo che permette di cercare, valutare ed integrare la conoscenza scoperta nel Web.

Descrivo le varie fasi della nostra esperienza, perchè può essere realizzata in classe con gli alunni.  Abbiamo utilizzato la lavagna elettronica con il programma Notebook.

Siamo partiti da un concetto iniziale, (Il termine – chiave era PACE) e abbiamo costruito un brainstorming.

Ognuno di noi con la penna colorata ha scritto sulla lavagna una parola-concetto a partire dalle sollecitazioni del tema.
Abbiamo salvato la pagina del brainstorming con Notebook, per archiviare tutte le tappe del lavoro.

Brainstorming

Brainstorming

Lavorando sempre sulla LIM, abbiamo ristrutturato la mappa. A turno abbiamo spostato con un doppio click etrascinato con un dito, tutti i vari termini, raggruppandoli in sottogruppi. Ad ogni sottogruppo abbiamo assegnato un titolo, un box (quadrato, cerchio, rettangolo) ed un colore specifico.

Ristrutturazione della mappa

Ristrutturazione della mappa

A questo punto ognuno di noi si è scelto un’area di interesse per svilupparla attraverso informazioni o immagini,mediante la ricerca con firefox e organizzando il materiale con scrapboock (un’estensione di firefox).

Successivamente abbiamo linkato le informazioni e le immagini alle key-words. Per linkare ecco cosa devi fare:  cerca il collegamento sul web,  evidenzia l’oggetto sulla LIM, apri la tendina, scegli collegamento, incolla  nello spazio in alto l’indirizzo web, scegli che venga visualizzata l’icona vicino alla parola e dai l’OK.

Con Notebook è possibile aggiungere anche gli allegati: clicca la pagina allegati simboleggiata dalla graffetta in alto a sinistra; si apre una finestra, dà il comando inserisci e scegli in base alle tue esigenze di lavoro una opzione fra le seguenti: copia di un file, un collegamento a un file o a un sito web, così crei un dossier.

Inserimento allegati

Inserimento allegati

Allegato inserito

Allegato inserito

La mappa ora visualizza le connessioni fra i documenti e mostra anche la relazione che ci sono fra questi.

Didatticamente

Questa procedura è stata utilizzata per:

1. allargare il campo semantico della ricerca;

2. macropianificare collettivamente un argomento con gli allievi per sviluppare poi un testo; i link e gli allegati

costituiscono un materiale documentato a cui ricorrere per ricavare ulteriori idee.

Norma Gasperetti

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Progettare uno slidecast: lo storyboard

Pubblicato da mengonelisabetta su 10 dicembre 2008

Lo slidecast consiste in una sequenza di slides, che sono composte da immagini e parole; a ciò si può collegare un file sonoro: musica e/o parole. Lo slidecast realizzato viene infine caricato su Slideshare, una web application che consente la sincronizzazione del materiale visivo e di quello audio/sonoro, oltre alla pubblicazione del lavoro per la sua fruibilità.

Nella quinta lezione Didapat – BMS2, abbiamo realizzato uno slidecast illustrativo ed “interpretativo” della favola La volpe e il lupo.

In fase di progettazione, è stato realizzato uno storyboard, ossia un piano logico e visivo, per la divisione in sequenze, e quindi in slides, dell’intero lavoro.

Per ogni slide, si è quindi pensato all’immagine da realizzare, al testo eventuale da inserire, al sonoro (voce, musica, suoni …) da collegare.

La tabella dello storyboard può prevedere, oltre alle colonne relative al materiale che andrà a comporre la slide, anche quelle concernenti le funzioni linguistiche – espressive e gli snodi logici del testo; possono essere inoltre precisati i processi cognitivi implicati per guidare e favorire l’apprendimento.

Lo storyboard riflette il lavoro di programmazione del docente quando, ad esempio, passa alla destrutturazione di un testo per poter avviare un processo di analisi e di comprensione (individuazione varie sequenze -narrative, descrittive, riflessive – , parole-chiave; analisi dei passaggi logici fondamentali, analisi del linguaggio; confronti intertestuali, etc.).

In fase di realizzazione, invece, si è lavorato sulle immagini da inserire nelle slides utilizzando il programma Notebook e quello di Photoskape.

Photoskape permette, fra le varie applicazioni possibili, di catturare porzioni di immagini particolari. Notebook dà la possibilità di creare una serie di slides, in cui si possono sovrapporre più immagini per arrivare a una fusione “armoniosa” attraverso, ad esempio, l’uso di trasparenze.

Tali programmi offrono quindi la possibilità di realizzare, in maniera facile per tutti, dei particolari “oggetti artistici” lasciando ampio spazio alla libera creatività di ognuno.

Terminate le operazioni riguardanti il materiale visivo, si è poi passati alla ricerca e alla registrazione del materiale audio. In ambito didattico si rivela possibile quindi andare incontro ai gusti musicali degli allievi, porre attenzione all’uso espressivo della voce, valutare il valore e l’efficacia di alcuni suoni.

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