
Un collage realizzato con Picasa
Per chi possiede una casella di posta elettronica “Gmail” è molto facile scaricare Picasa ed avere un modo semplice, ma efficace di ordinare le proprie immagini e di lavorare con esse modificandole, arricchendole con titoli e didascalie, realizzando collage e slideshow… Non solo: il programma permette di condividere i prodotti realizzati (album) pubblicandoli sul Web.
Quando si installa Picasa, viene eseguita la scansione dell’ hard disk e le foto già presenti sul computer vengono organizzate in cartelle. Queste cartelle e gli album creati costituiscono l’organizzazione delle foto in Picasa.
Durante il corso di formazione DIDAPAT sulle nuove tecnologie per la didattica, ho cominciato ad apprezzare il programma e ad intuirne alcuni possibili usi a livello didattico.
In particolare, mi sembra interessante poter lavorare con i ragazzi della mia classe (una terza media) su alcune immagini significative, che permettano, nello stesso tempo, di memorizzare e approfondire contenuti legati al programma di storia. Ho notato, infatti, che molti alunni comprendono e ricordano meglio un argomento se è stato presentato anche attraverso l’immagine e penso che guidarli nella costruzione di un loro album potrebbe essere un metodo efficace e coinvolgente.
Io stessa, durante l’incontro di formazione, mi sono cimentata nella costruzione di un piccolo album che aveva come tema la propaganda fascista e intendo riproporre lo stesso argomento ai ragazzi, visto che questo sarà anche oggetto di approfondimento nel corso di un’uscita didattica.
Alcuni accenni al percorso che intendo svolgere con gli alunni (quasi una riflessione ad alta voce…)
Dopo aver introdotto l’argomento dividerò i ragazzi in piccoli gruppi e chiederò loro di cercare, in siti Web da me indicati, alcune immagini relative a diversi aspetti della propaganda fascista (lavoro, sport, ruolo della donna, tempo libero…). Queste immagini andranno inserite in un album Picasa.
Con l’aiuto di quanto possono trovare sul loro libro, su altri testi e su siti da me indicati, dovranno poi corredare ogni immagine con una breve didascalia. Potranno anche realizzare collage con immagini significative o creare brevi filmati.
L’album andrà quindi presentato ai compagni con l’ausilio della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
Il percorso didattico al Museo di Rovereto risulterà così la coerente conclusione di un percorso didattico e costituirà un utile momento di consolidamento e approfondimento.
Questa ipotesi di lavoro, ancora in fase di progettazione, contribuisce al raggiungimento di competenze e abilità:
- acquisire informazioni in internet ed interpretarle;
- individuare collegamenti e relazioni;
- ricercare nel web;
- aggregare le informazioni in vista di un progetto didattico;
- catalogare e indicizzare le immagini;
- elaborare informazioni usando più codici diversi in modo integrato
Roberta De Marchi


